Museo Archeologico

nella chiesa di S. Lorenzo rivive la storia antica di Cremona


Descrizione

Il Museo Archeologico di Cremona, aperto nell'attuale conformazione nel 2009, è ospitato nei bellissimi e suggestivi spazi dell'antica Chiesa Basilicale di S. Lorenzo, al cui interno è inserita anche la quattrocentesca cappella Meli.
La chiesa di San Lorenzo, sconsacrata alla fine del XVIII secolo, apparteneva a un monastero benedettino, poi passato agli Olivetani. A pianta basilicale con tre navate, risale alla fine del XII - inizi del XIII secolo e presenta i caratteri peculiari dell'architettura romanica, quali l'ampia articolazione degli spazi e la tipica decorazione a beccatelli dei fornici absidali. Gli scavi effettuati a partire dal 1962 hanno consentito di portare alla luce i resti di una chiesa precedente, di un edificio cimiteriale paleocristiano e di una necropoli romana del I secolo a.C.
Attualmente, al suo interno è ospitato quello che può essere ritenuto il cuore delle raccolte archeologiche della città di Cremona attraverso i reperti rinvenuti a partire dall'Ottocento fino al recentissimo scavo di piazza Marconi, viene restituita l'immagine della città  fondata dai Romani nel 218 a.C. Gli oggetti sono esposti secondo un percorso tematico articolato in tre sezioni: lo spazio pubblico, lo spazio privato, infine le necropoli, con parti di monumenti e corredi funerari. Tra i vari pezzi esposti sono presenti quelli la statua in terracotta da via Plasio e il complesso dei mosaici dalla domus trovata in via Cadolini negli anni '50.  Molto noti sono anche i mosaici della "casa del Labirinto", portati alla luce nel corso degli scavi per la "centrale dei telefoni", nell'area della chiesa demolita di San Giovanni Nuovo  Altro elemento di particolare interesse è la ricostruzione della nicchia centrale del ninfeo (fontana monumentale) che decorava uno dei giardini della casa di piazza Marconi (denominata, appunto, "del Ninfeo"). Nelle navate laterali, le vetrine accolgono oggetti relativi ai diversi aspetti della vita quotidiana, dalla religiosità  al gioco, alla preparazione e al consumo del cibo, alla cura del corpo, all'ostentazione del lusso nelle suppellettili e negli arredi. La sezione sulle necropoli, allestita nella Cappella Meli, si avvale invece di materiali di vecchi ritrovamenti in varie zone della città.